Descrizione
Prende il nome dal vitigno omonimo che i latini chiamavano Vitis apiana, grazie alle api particolarmente ghiotte della dolcezza di queste uve. Nel registro di Federico II di Svevia è annotato un ordine per tre “salme” di fiano. Anche Carlo D’Angiò impiantò nella propria vigna reale ben 16.000 Il fiano viene vinificato tramite Macerazione pellicolare prefermentativa a freddo. Pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. Malolattica parziale. L’affinamento avviene In acciaio per tre mesi e successivo riposo in bottiglia.
Temperatura di servizio consigliato 10-12 C°
NOTE DEGUSTATIVE Alla vista si presenta di un colore Giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso è pulito, intenso su note prima floreali, poi di mandorla, molto eleganti. In bocca, insieme ad una freschezza molto piacevole, il gusto pieno e morbido ricorda ancora note mandorlate.
ABBINAMENTO Fresco e di buona complessità, troverà un abbinamento interessante con delle sardine alla griglia, condite con olio e limone.






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